2025 - 100° Sezione di Pordenone - Serata con Luca Barisonzi

Con il decreto del Ministro della difesa n. 1144 in data 19 ottobre 2012, e' stata concessa la croce d'argento al merito dell'Esercito al Caporale Luca Barisonzi, nato il 2 maggio 1990 a Voghera (Pavia), con la seguente motivazione: «Giovane graduato alpino, in servizio presso un avamposto nell'area di Bala Murghab, riusciva a far palesare le reali intenzioni di un militare afghano che con atteggiamento anomalo si avvicinava al perimetro difensivo. In particolare, consentiva di limitare le conseguenze dell'azione stragistica grazie allo spiccato intuito, alla straordinaria chiarezza d'intenti e all'esemplare determinazione, pur rimanendo, nel corso dell'evento, gravemente ferito». - Bala Murghab (Afghanistan), 18 gennaio 2011.
In occasione del centenario della Sezione Alpini di Pordenone, il 27 Marzo 2025 si è tenuto un importante incontro-testimonianza con il Sottotenente in ruolo d’onore Luca Barisonzi, insignito della Croce d’Argento al merito dell’esercito, presso l'Auditorium Concordia. L'evento è stato organizzato dal Gruppo Alpini “La Comina” con il patrocinio del Comune di Pordenone. Attraverso la sua testimonianza, Barisonzi, autore del libro “La Patria chiamò”, desidera sensibilizzare soprattutto i giovani sull'importanza dell'impegno e della forza di volontà nel superare le difficoltà della vita. Nonostante le gravi ferite che lo hanno costretto a vivere su una sedia a rotelle, Luca Barisonzi è diventato un esempio di costanza e tenacia, raggiungendo importanti traguardi come quello di diventare un atleta paralimpico e membro del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD). La sua storia è una potente dimostrazione di come sia possibile superare le avversità con impegno e determinazione. L'evento, moderato da Enri Lisetto è stato arricchito dai canti Alpini eseguiti dal coro A.N.A. Montecavallo.
I primi posti del teatro erano riservati ai volontari che costruirono la casa residenziale domotica per Luca Barisonzi, tra i quali il  nostro socio Luigi Romanin.